Etnia Akha

8961Si ipotizza che gli Akha appartenessero un tempo alle tribù dei cacciatori lolo che nel XVII secolo vivevano nello Yunnan, fino all'invasione del 1644 delle armate cinesi della dinastia Ming che dette inizio alla loro migrazione. Nel Laos vivono poco meno di 70000 unità tutte concentrate nelle province montane del nord confinanti con la Cina.
Generalmente vivono in palafitte in zone collinose o montane comprese tra i 600 ed i 1000 m s.l.m. L'ubicazione del villaggio, che di solito si compone di 40 o 50 abitazioni, viene scelta dallo sciamano in una zona deforestata con l'esecuzioni di riti religiosi. All'interno delle abitazioni un lato è per le donne e l'altro lato, occupato dai maschi, è usato come area pubblica. Sono animisti e la loro vita è influenzata da superstizioni legate al culto degli spiriti, come l'infanticidio di gemelli o handicappati. Ai due ingressi del villaggio viene posto un cancello sacro in legno o bambù per proteggere la comunità dagli spiriti maligni della foresta. Gli akha usano spesso una forma distruttiva di bonifica del terreno chiamata debbio, che può portare all'eliminazione degli alberi più antichi, di specie di animali native e all'impoverimento del suolo.