Naga

0758Contrariamente a quanto generalmente si crede anche il Buddismo prevede la presenza degli dèi. Con il termine Sanscrito Naga, quindi di chiara influenza induista, si intende quella razza di divinità o semidèi, a seconda delle tradizioni, che esteticamente ricordano un grande serpente, solitamente un cobra, con un lungo corno sulla testa. Sono molto forti e intelligenti, e hanno inoltre la capacità di assumere una forma umana e una forma a metà tra le due. Hanno una famiglia reale chiamata Phaya Naga.
Una leggenda narra che la figlia del re Phaya Naga rimase talmente impressionata da un sermone del Bhudda da decidere di assumere la forma umana di un uomo per poter farsi monaco e poter così meditare e cercare di raggiungere il Nirvana, interrompendo il ciclo delle reincarnazioni a cui neppure le semidivinità possono sottrarsi.
Quando gli altri monaci lo scoprirono, andarono subito a riferirlo al Buddha che, vista la forte volontà della Phaya Naga, non potendola ordinare come monaco, le concesse di rimanere a guardia del tempio, e di cercare di fare buone azioni così da poter rinascere nella vita successiva come monaco e portare così a termine i suoi studi. E’ per questo motivo che si trovano spesso statue dei Phaya Naga all'ingresso dei templi buddisti.