Milano

17 novembre 1993, mercoledì

508L'avventura cubana è iniziata ieri sera a Grosseto quando siamo partiti in con un treno per Roma alle 19.50 circa più treno cuccette da Tiburtina per Milano dove siamo arrivati questa mattina alle 8.30. Il cielo è sereno ma la temperatura è bassa. All'uscita della stazione centrale di Milano ci sono i bus per l’aeroporto di Malpensa; un'ora di viaggio per 12000 lire di biglietto.
Al meeting point dell'aeroporto troviamo gli altri partecipanti al viaggio e scopriamo che è già previsto un ritardo in partenza di due ore che così slitta alle 14.30.
L'aereo è un Boeing 767.300 della Air Europe di nuova costruzione; il volo è il PE712 per Varadero via Cayo Largo. Dovrebbero essere più di undici ore di volo. Il comandante ci informa sulla rotta che seguiremo; Milano, Parigi, Cornovaglia, Atlantico, New Scottland, costa est americana, Bahamas, Cayo Largo, Varadero. Arrivo previsto 8.15 locali. Ci sono sei ore di fuso orario.
In questo aereo è possibile sapere in tempo reale tutte quelle informazioni che di solito si hanno con il contagocce come l’altitudine, la velocità, ecc. Ciò è possibile consultando lo schermo di un computer posto nella parte anteriore dell'aereo e, quando non è proiettato il film, sullo schermo gigante. Ora ci troviamo a 11300 mt di altezza al largo dell'isola di Cape Breton in Canada alla velocità di 763 Km/h con temperatura esterna di meno 59°; 8.11 è l’ora locale di arrivo prevista a Cayo Largo. Tempo mancante all'arrivo 4.11; ora locale 5.01 pm e la torre di controllo che ci guida è quella di Cape Breton Island.
508Sono le 6.04 pm locali e sorvoliamo l'oceano alla latitudine di New York quando il comandante con chiaro accento americano ci comunica che l'Italia ha battuto il Portogallo per 1 a 0; siamo ai mondiali. Modestissimo l’applauso che ne è seguito.
Mancano 37 min all'atterraggio a Cayo largo; ci troviamo tra Miami e l'Avana quando una voce dall'altoparlante annuncia che per le vigenti norme sanitarie… e due hostess attraversano di corsa i due corridoi da cima a fondo spruzzando un… insetticida.
Ripartiamo da Cayo Largo alle 21.00 dopo aver scaricato una trentina di pallidi passeggeri e averne caricati altrettanti abbronzatissimi. L'arrivo a Varadero è previsto tra venti minuti.
Il controllo passaporti è lento e il timbro sul passaporto viene messo solo su richiesta; i bagagli arrivano con il contagocce. Alla fine c’è voluto un’ora e un quarto per salire sul pullman che ci porterà all'Avana, ma non si sa quando questo partirà.
L'aeroporto è piccolo, sobrio, spartano con gli addetti ai vari settori quasi tutti con abiti militari o alla militare, che lavorano con la dovuta calma. La temperatura è di 27°.

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La Habana

18 novembre 1993, giovedì

410L'albergo è il Triton, aria condizionata, telefono, terrazza, 22 piani, bagno in camera con l'acqua che prima di defluire nelle fogne staziona lungamente sul pavimento; si nota che sono molti anni suppellettili e altro vengono riparate alla meglio e non sostituite.
La luce è molto fioca e la notte è passata quasi insonne per via della radio che è a volume quasi zero ma non è spenta; è sintonizzata su Radio Reloj che è forse l'unica radio al mondo che trasmette il segnale orario ogni minuto per cui ogni minuto si sentiva un ti… ti... Quando ho capito la fonte era già ora di colazione.
La colazione é servita tra le 7.00 e le 10.00 ed è tipo self service; ci sono uova strapazzados con prosciutto cotto, dolci , brioche zuccherate e rustici dolci dentro e salati di fuori. Come frutta tutte le qualità di agrumi più ananas; a Cuba tutti i pasti, compreso la colazione, hanno inizio con la frutta. Da bere acqua, aranciata, latte e caffè; quest'ultimo è del tipo… acqua calda, ma ha un buon sapore.
Alle 10.00 si è svolta una specie di riunione tecnica pre maratona con gli organizzatori locali seguita dall’iscrizione alla gara pari a 20 dollari. Questa riunione si è svolta nell'albergo gemello Neptuno, accanto al Tritone, nel quale ci trasferiremo questa sera.
Qui negli alberghi, all'arrivo, insieme alla chiave viene consegnata la Tarjeta de Huésped, un cartoncino con il nome dell'albergo, dell'ospite, della camera e della data di arrivo e partenza; oltre a servire per usufruire dei servizi dell'albergo e a girare liberamente nella struttura costituisce un vero e proprio permesso di soggiorno e come tale sostituisce il passaporto.
Nel pomeriggio giro della città in pullman con Delfina, che è la nostra accompagnatrice; parla talmente bene l'italiano che… capiamo meglio lo spagnolo che la sua traduzione. C’è anche un responsabile della maratona che ci ha illustrato il percorso indicandoci tutti i punti ristoro e… punti medici.
La temperatura aumenta subito la mattina e tutti quelli che hanno provato a fare una sgambatura sono tornati stravolti. Gli organizzatori della gara, onde evitare che gli atleti soffrano più del dovuto il caldo, hanno imposto un tempo limite finale relativamente basso, 5 ore, e a questo sono collegati una serie di tempi limite parziali; chi sfora viene fatto ritirare. Ci hanno assicurato che l'assistenza medica alla gara sarà massiccia e… gratuita
Durante il giro della città siamo entrati nel famoso bar ristorante frequentato a suo tempo da Ernest Hemingway, la Bodeguita del Medio, e bevuto l'altrettanto famoso cocktail Mojito che è un misto di acqua, rum, mentuccia e ghiaccio; 3 dollari.
1105Breve tratto fatto a piedi nella città vecchia; a un certo punto ognuno di noi aveva il suo accompagnatore locale che chiedeva o offriva qualcosa. Ho cambiato un dollaro per cinquanta pesos senza andare oltre nella contrattazione; al cambio ufficiale c'è parità tra la moneta cubana e quella statunitense ma che questa parità sia fasulla è dimostrato dal cambio nero dove per un dollaro in questo periodo danno circa 80 pesos. Dopo cena assistito allo spettacolo del Tropicana; il locale è all'aperto e lo spettacolo è un musical molto bello stile anni cinquanta, con cantanti melodici, coro, orchestra, ballerini e ballerine. Queste ultime hanno costumi bellissimi, scintillanti con cappelli molto fantasiosi; dura più di due ore e ogni canzone o balletto è legato a quello che lo precede e a quello che lo segue per cui non si ha un attimo di respiro. E' una carrellata su tutti i generi e ritmi partendo dall'afro fino alla salsa e cha cha cha degli anni cinquanta. Il numero dei partecipanti allo spettacolo è altissimo; tra orchestrali, costumisti, cantanti, ballerini, elettricisti e altri ci saranno circa duecento persone. Il costo per assistere allo spettacolo è di 55 dollari a persona che non sono pochi ma neanche tanti visto il periodo especial che sta vivendo questo paese; buona parte di questi dollari servono a rimpinguare le casse dello stato. Cantanti, ballerini, elettricisti e gli altri sono considerati tutti statali percependo tutti lo stesso stipendio non alto.

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La Habana

20 novembre 1993, sabato

112Oggi sono in programma due spaghettate; una a mezzogiorno al Kid Chocolate offerta dagli organizzatori della maratona e l'altra, questa sera, in albergo cucinata da noi.
La prima si risolve in una grande delusione; nessuno pretendeva chissà che coca ma spaghetti così non li ho mai mangiati. Sembrano gnocchi a forma di spaghetti che quando vengono rivoltati insieme a salsa e formaggio diventano una poltiglia; quasi nessuno li mangia, pochi li assaggiano.
La seconda è decisamente migliore; abbiamo degli ospiti tra cui il mitico Alberto Juantorena e alcuni personaggi dell'ambasciata italiani a Cuba. Il grande campione olimpico, ora ministro dello sport, è stato presente anche questa mattina concedendosi ad autografi e foto ricordo.
Tra le due spaghettate fatto un giro per il centro dell'Avana vecchia tra la Cattedrale e la Piazza d'Armi e sulla Rambla, il Paseo del Prado e le strade adiacenti dove sono raggruppati i migliori alberghi, ristoranti, negozi ecc.
1504Durante questa passeggiata, mentre sto sul lungomare, mi si è avvicinata una ragazza con in braccio un bambino. L'avevo già notata prima; inizia a parlare velocemente in spagnolo, le faccio capire che sono italiano cosi ricomincia daccapo più lentamente ma sempre in spagnolo. Riesco a capire che lei e il padre del bambino che ha in braccio, meno di un anno, sono stati collaboratori di un giornale, diario, clandestino e che lui l'hanno fatto sparire e le autorità locali non le fanno sapere ne se è vivo ne dove è imprigionato. Ho ascoltato questo racconto a cuor leggero perché convinto si trattasse del solito sistema per impietosire per poi chiedere denaro e ci sono rimasto malissimo quando la ragazza, che durante il racconto piangeva con grossi lacrimoni, è scappata via di corsa inseguita da un poliziotto comparso improvvisamente alle mie spalle.
Assistito a un litigio in piena regola all'inizio della Rambla con i classici due contendenti e il gruppo di pacieri con estrazione finale di pistola da parte di uno e fuga dell’altro.
A giudicare da quello che si vede in giro lo sport nazionale sembra essere senza ombra di dubbio il baseball; una grande quantità di ragazzi gioca per strada o sui prati a questo sport o solo passeggiano portandosi dietro una mazza o un guanto tipico di questa disciplina. A ruota seguono pallacanestro e ciclismo; dato il costo delle bici il ciclismo è forse uno sport di elite. Questi sport sono praticati all'aperto e quindi risaltano maggiormente ma sicuramente nelle palestre si praticano le altre discipline di cui Cuba vanta innumerevoli titoli olimpici e mondiali.
Addentrandoci nella parte vecchia della capitale si incontrano molti ragazzi che sfrecciano per le strade con un misto di carroccio skateboard autocostruito di legno con i classici cuscinetti a sfera come ruote e sellino e manubrio simil motocicletta.

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La Habana

19 novembre 1993, venerdì

2201Approfittando della mattinata libera abbiamo fatto un giro per l'Avana; taxi privato fino al Capitolio Nacional. I taxi normali sono pagati in pesos e sono vietati agli stranieri se non accompagnati da cubani; per i turisti ci sono quelli che portano la scritta taxi turismo sempre illuminata e non possono essere usati dai locali anche perché si paga solo in dollari e quindi sono molto cari. In alternativa ci sono i privati o abusivi, che possedendo un'auto cercano di procurarsi dollari per comprare la benzina sostituendosi ai tassisti veri; dopo adeguata contrattazione il prezzo risulta economico rispetto ai taxi turistici.
Abbiamo scoperto a nostre spese che nelle banche o uffici pubblici in genere non ti fanno entrare se indossi pantaloncini corti o scarpe da ginnastica.
Siamo passati per il famoso Boulevard, la strada una volta centro delle attività commerciali in della città pre castrista ora diventato centro del mercato nero con l'aggiunta di prostitute e procacciatori di turisti. Comprato per 10 pesos una trottola, lo stummolo napoletano, che funziona alla perfezione, ben equilibrato.
Il viale che porta dal Campidoglio al mare ha una zona centrale pedonale alberata protetta dalla strada da una murata di marmo lavorato abbellito con bronzi; in questo spazio molti insegnanti accompagnano le loro piccole scolaresche a fare ginnastica o ricreazione.
Nella seconda parte del viale, verso il mare, c'e il punto di ritrovo di coloro che intendono cambiare casa; ci sono alcuni degli interessati e molti bigliettini inchiodati agli alberi con il testo degli annunci. Nonostante il grande abbandono che si nota in giro, specie quando ci si addentra nelle strade che si diramano da quelle principali, ci sono ancora bellissimi complessi di case costruite una di fronte all'altra, stile primi novecento, con le facciate tinte a colori pastello differenti e contrastanti tra loro ma con un bellissimo insieme.
Queste case si sposano magnificamente con il parco macchine circolante che risale in buona parte agli anni di Batista; auto americane Ford, Chevrolet ecc. Ci sono anche macchine recenti tipo Lada con modelli 124 e 125 della Fiat costruite su licenza in Russia e qualche 126 polacca. C'è però un minimo comune multiplo che accomuna tutti i veicoli circolanti ed è… come fanno a circolare?
3103Oltre all’elevato costo della benzina, 0.90 dollari per litro, mancano tutti i pezzi di ricambio per cui tutti i proprietari di auto sono costretti a inventarsi mille stratagemmi per farle camminare; i risultati avvolte hanno dell'incredibile.
Ritornati in albergo con una di queste macchine, un Mercedes anni sessanta che in Europa circola come auto storica tutta lucida e coccolata mentre questa ha perso ogni pezzo non indispensabile al movimento tipo tappezzeria, pannelli, alza vetri, ecc. E’ verniciata a mano color rosso porpora sia dentro che fuori; le marce ingranano con molta difficoltà, il motore difetta di compressione e l'autista affronta le curve con sospetta… cautela.
Ci sono tre tipi di targhe automobilistiche; le gialle riservate ai mezzi privati detti particular, le azzurre riservate ai mezzi dello stato e le rosse per le imprese. A queste, ultimamente si è aggiunta la targa per i mezzi destinati al turismo.
Questa sera si va al Galeone, una discoteca galleggiante dove sarà anche possibile mangiare; l'appuntamento è alle 18.30 alla reception ma la partenza viene ritardata per un imprevisto. Anna e Vittoria di ritorno da una escursione hanno trovato la camera visitata dai ladri; per Vittoria il danno si riduce a due paia di jeans mentre ad Anna tra le altre cose sono sparite due paia di scarpe che le sarebbero servite dopodomani per la gara.
Questo… nuovo galeone antico è ormeggiato nella Bahia di La Habana; in un paio di ore compie un tour della baia durante il quale si balla un po’, una ragazza conduce del giochi e si mangia il piatto unico con, tra l’altro, un'ottima bistecca tenera e saporita molto alta e ben cotta alla brace ricavata a poppa. Oltre a noi italiani ci sono gruppi di argentini, cileni e venezuelani.
Quando attracchiamo, il pulmino che ci ha accompagnati all'andata è già pronto a partire ma mentre all'andata ha fatto due viaggi al ritorno ne farà uno solo per cui molti rimangono in piedi. La serata finisce nella discoteca  Il commodoro vicina all'albergo.

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La Habana

21 novembre 1993, domenica

1201Il tanto sospirato giorno della maratona è arrivato. La partenza dall'albergo è alle 6.00 dopo aver fatto colazione e aver preparato le borracce per i rifornimenti in gara alternativi a quelli ufficiali. Il numero dei partecipanti non é elevato. Si nota subito la differenza tra stranieri e corridori locali; i primi con scarpe adatte e completino firmato, gli altri… i più fortunati hanno scarpe sportive, magari da pallacanestro o tennis o calcio con tacchetti consumati o spaiate e spesso ridotte ai minimi termini. Gli altri invece hanno comuni scarpe da passeggio; caratteristico un vecchietto con lunghi capelli bianchi e barba dello stesso colore che indossa un paio di scarpe da pallacanestro di qualche numero più piccole del necessario tanto che è stato costretto a eliminare la parte anteriore della scarpa così che le dita dei piedi gli escono dal davanti.
Un'altro tipo caratteristico è un anziano signore con uno zaino sulle spalle che da l'impressione di arrivare sulla zona della partenza dopo aver già fatto molta strada.
E’ un circuito cittadino di 21 Km e qualche decina di metri con partenza e arrivo davanti al Capitolio Nacional da ripetersi due volte per i maratoneti. La partenza è alle 7.00; per strada non ci sono molti spettatori interessati alla corsa. Fa un certo effetto correre tra gente che fa la fila per due panini o per una bottiglia di latte.
Il primo giro è andato bene per tutti, sia per la temperatura ancora accettabile sia perché in strada ci sono anche quelli della mezza maratona; è al secondo passaggio sul lungomare, lunghissimo, senza un po’ d'ombra, che molti hanno avuto le prime crisi.
Bella la coda della corsa, la testa non l'ho vista, dove tra una crisi e l'altra incoraggi, sproni quelli in difficoltà che superi mentre quando sei tu in difficoltà sei a tua volta incitato a ripartire da quelli che nel frattempo si sono ripresi; e questo in tutte le lingue.
Da non sottovalutare la pazienza dimostrata dagli autisti dei pochi mezzi in circolazione che fermi al passaggio del maratoneta che attraversa l'incrocio al passo, stravolto, mani nei fianchi, impiegando un'eternità non hanno protestato più di tanto.
All'arrivo un ottimo massaggio con ghiaccio ci ha rimesso in sesto, o quasi.
In serata hanno portato in albergo i cartellini ufficiali riportanti il tempo e la posizione ottenuti in gara più la comparazione del tempo ottenuto con la migliore prestazione mondiale di categoria.

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