Chichicastenango

23 aprile 1998, giovedì
1317Sveglia alle sei per gustarci il mercato dai preliminari, prima che folle di turisti alpitour invadano la città. I bus già scaricano maree di venditori con grosse balle di merci varie che trasportano ai loro punti di vendita curvi in avanti, utilizzando la schiena come soma; una corda passante dalla fronte regge il carico così che le mani sono libere... di portare sedie e tavolini su cui poi mettere in mostra la mercanzia.
I venditori si possono dividere in due categorie: quelli di professione e quelli occasionali. I primi costruiscono nei punti migliori dei veri e propri banchetti; arrivano la sera precedente e occupano lo spazio di vendita con bastoni di legno con cui alle prime luci dell'alba costruiscono i loro punti di vendita. Questi sono molto semplici: due grossi e pesanti tronchi di legno squadrati, tipo traverse ferroviarie, fanno da base; alle estremità hanno due fori in cui piantano quattro assi verticali tonde levigate dall'usura. Con una tecnica collaudata nel tempo vengono posizionati i bastoni orizzontali; quest'operazione viene svolta da due persone che come utensili utilizzano solo un bastone che finisce a forcina con cui alzano le assi orizzontali all'altezza giusta e con lo stesso le legano a quelle verticali. Così costruiscono banchi alti fino a tre metri senza l'ausilio di scale. Una volta costruito lo scheletro queste assi di legno scompaiono dietro la mercanzia che sorreggono.
I venditori occasionali sono quelli che approfittano dei giorni di mercato per vendere prodotti artigianali o della terra e con il ricavato comprare ciò che necessita al fabbisogno familiare. Sono generalmente indios al contrario degli altri quasi tutti meticci e occupano gli spazi lasciati liberi da questi ultimi a partire dal centro e via via sempre più lontano da questo.
E' uno spettacolo vedere queste persone scendere da affollatissimi pullman o camion che aspettano impazienti di recuperare la mercanzia da vendere dai tetti dei bus per poi partire di corsa carichi come ciuchi per guadagnare i posti migliori. Molti arrivano a piedi, anch'essi carichi all'inverosimile, e percorrono l'ultimo tratto di salita con gli occhi di fuori dalla fatica.
1314Verso le otto tutti i tasselli del mosaico sono a posto, ogni metro quadro disponibile è occupato, la merce è esposta, ci sono gli ultimi ritocchi. Le strade più esterne sono riservate alla vendita degli oggetti d'artigianato per turisti, quelle interne ai locali con frutta, verdura, casalinghi, utensili, piccoli animali ecc.
Le strade cominciano ora ad affollarsi di compratori; secondo una vecchia credenza se la prima contrattazione finisce con la vendita il resto della giornata sarà produttiva per cui i venditori, in questo caso, sono propensi a buoni sconti pur di non inimicarsi il destino. Dopo la prima vendita però i prezzi salgono vertiginosamente, tre volte e più i prezzi reali così le contrattazioni oltre a essere necessarie diventano lunghe ed estenuanti. Avendo tempo e voglia conviene effettuare delle contrattazioni a vuoto, cioè senza l'acquisto finale dell'oggetto scelto, al solo scopo di capire più o meno il prezzo reale e su questo puntare nella contrattazione finale tesa all'acquisto.
Sulle scale che portano alla Iglesia de Santo Tomàs, al centro della città e di conseguenza al centro del mercato, è stato acceso all'alba un fuoco che sarà continuamente alimentato per tutto il resto della giornata affumicando tutti quelli che passano nelle vicinanze. Anche qui la chiesa serve sia per i riti cattolici che per le cerimonie maya; i gradini della scalinata che porta alla chiesa sono utilizzate per quelle cerimonie che venivano svolte sulle rampe di scale che portavano in cima alle piramidi maya.
Delle persone si alternano davanti al portone della chiesa con un'incensiera, ricavata da un barattolo di latta forata, che agitano in continuazione provocando anch'essi molto fumo: sono i capi-preghiera che agitando l'incensiere recitano in forma di cantilena parole magiche in onore degli antenati o del calendario maya.
1319Nella chiesa si stanno svolgendo contemporaneamente due cerimonie, indipendenti l'una dall'altra, una sacra e l'altra profana. Il prete celebra la messa regolarmente; sull'altare, oltre al prete, ci sono sei individui, tre per lato, seduti su panche, vestiti con costumi caratteristici, con in mano un bastone dorato con in cima l'emblema del sole; durante la distribuzione della comunione uno di loro recita una cantilena, come se fosse un rosario in lingua maya.
Questa potrebbe già sembrare una cerimonia sacra con contaminazioni pagane, ma c'è di più. Sul pavimento della chiesa, al centro, tra le due file di panche, ci sono delle basi, rialzate da terra una decina di centimetri, che si possono considerare come dei piccoli altarini, dove curanderos e stregoni vari si alternano per le loro cerimonie pagane. Anche qui gli ingredienti sono candele, petali, aghi di pino, refrescos e liquori.
Alcuni capo famiglia fanno da soli benedicendo i familiari e la merce che di li a poco andranno a vendere, altri si affidano all'esperienza di persone che impropriamente definisco stregoni. Tutto questo mentre il sacerdote celebra la messa.
La grande confusione "istituzionale" che si presenta agli occhi del visitatore di passaggio è dovuta al fatto che la città ha due forme di governo; preti e funzionari pubblici imposti dall'alto sono affiancati da funzionari civili e religiosi eletti dagli indios della città. Le persone che stanno sull'altare in abiti caratteristici mentre il prete celebra la messa sono i componenti di una delle cofradìas eletti dal popolo. Oltre a un proprio consiglio cittadino gli indios eleggono anche i giudici di un tribunale che si occupa delle diatribe tra locali.
Ieri sera abbiamo speso gli ultimi quetzales per cenare e questa mattina aspettiamo con ansia che aprano le banche per cambiare e fare finalmente colazione. 100 dollari per 620 quetzales.
Il cimitero di Chichi è uno spettacolo. Tanto per cominciare si entra attraversando un arco con cancello con tanto di targa ben in vista con orari e giorni di visita; fin qui sembra normale se non fosse per il fatto che il muro di cinta e lungo quanto basta a contenere l'arco con cancello, poi il resto del cimitero è tutt'uno con le campagne e le case che lo circondano(???).
1328Dentro, il cimitero è un'esplosione di colori che danno un senso di vivacità, d'allegria, sempre che si possano usare questi termini parlando di un cimitero. Sia le cappelle che le tombe o le semplici croci sono dipinte con differenti colori dal giallo al verde, dall'azzurro al bianco, dal viola al rosso a tinta unita o misti; il colpo d'occhio è unico.
Anche qui, accanto a due tombe fresche, si stanno effettuando cerimonie pagane con il capo-preghiera che agita l'incensiere artigianale e recita una cantilena monotona con i familiari in religioso silenzio. C'è un tacchino che razzola tra le tombe assieme alle galline: quando ti avvicini fa la ruota e grida.
Il rullare di tamburi assieme al suono di un piffero attirano la nostra attenzione: è una processione fatta dai componenti di una delle confraternite della città. a essere portato in processione è la statua di un Cristo posto su di un baldacchino e portato a spalla da uomini vestiti di bianco; al posto dei preti ci sono i capi della confraternita, i cofrades, con costume tipico e bastone dorato in mano. Uno di questi balla in continuazione agitando un cavallino di terracotta con campanellini che tiene tra le mani.
Arrivano sulla soglia della chiesa ma non entrano; il tamburino e il pifferaio continuano a suonare come il danzatore continua a ballare agitando il cavallino. Il baldacchino viene poggiato per terra e tutti i fedeli della processione, sono aumentati sempre più man mano che ci si è avvicinati alla chiesa, si inginocchiano orientati come il Cristo; dopo alcuni minuti il baldacchino viene ruotato di 90° in senso orario e tutti quelli che sono inginocchiati cambiano posizione allo stesso modo. La cosa si ripete fino a far rivolgere lo sguardo del Cristo verso i quattro punti cardinali; finita la rotazione il confrade danzatore con la mano lasciata libera dal cavalluccio, che continua ad agitare danzando, da fuoco a una serie di mortaretti che lancia scoppiettanti sulla gradinata che porta alla chiesa.
1408Poi come sono arrivati se ne vanno percorrendo le vie del mercato seguiti dai fedeli. Lasciamo l'albergo per andare ad Antigua; ci indicano la strada dove partono i bus, ne troviamo uno fermo in un vicoletto, l'autista dice che partirà tra dieci minuti, carichiamo gli zaini sul tetto. Vicino al bus c'è un portone da dove escono degli uomini completamente ubriachi; c'è un cortile interno su cui si affaccia una stanza buia dentro la quale, intorno a un altarino con fiori e candele accese, ci sono delle panche su cui indios seduti bevono attaccati a bottiglie di birra e aguardiente.
Quelli che hanno finito di bere, ma non sono riusciti ad arrivare in strada, sono stesi per terra e dormono nella polvere del cortile come angioletti. Intanto il pullman parte; strano perché siamo solo noi mentre sappiamo ormai benissimo che questi partono solo quando sono completamente pieni di viaggiatori. Non siamo saliti al capolinea, qui ci arriva dopo aver fatto il pieno, controllato l'olio, l'acqua ecc.
A differenza del Messico dove i carburanti sono venduti in regime di monopolio dalla sola Pemex, in Guatemala ci sono diverse compagnie con differenti prezzi che però differiscono di poco tra loro: il diesel costa 8,06qz, la benzina Regular 10,73qz, la benzina Premium 10,92qz. Sono prezzi unitari per gallone che è quasi quattro litri. In Messico la benzina Premium, indicata con etichetta verde, costa 3,460$ al litro.
Al capolinea salgono parecchie persone ma non abbastanza per partire; occorre aspettare una mezzoretta per partire verso Los Encuentros, 3qz. Mangiato un uovo sodo con un paio di tortillas fatte a mano che sono buonissime al contrario di quelle confezionate che danno nei ristoranti che sono stucchevoli, 2qz. Non c'è il tempo di bere qualcosa che arriva il pullman per Chimaltenango, una cittadina sulla Panamericana dove c'è il bivio per Antigua, 7qz.
Stanno effettuando dei lavori lungo la strada; ci tocca stare fermi una ventina di minuti a un senso unico alternato. Appena arrivati c'è subito il bus per Antigua; gli zaini con la stessa rapidità con cui vengono fatti scendere salgono sull'altro tetto e via, 2qz fino al terminal terrestre che è vicino al mercato. Alloggiamo alla Casa de Santa Lucìa, 90qz per una tripla in una struttura stile coloniale con acqua calda dalle sette alle nove del mattino e della sera.
Da Chichi ad Antigua tre ore e mezza di viaggio. In Messico i bus di primera e de luxe garantiscono trasferimenti comodi e veloci anche su grandi distanze. In Guatemala essendo le distanze minori non ci sono molti collegamenti diretti per cui occorre servirsi di questi bus di segunda che in buona parte sono gli ex scuola bus americani che finiscono qui la loco carriera. Lo spazio tra i sedili, calcolato in origine per i bambini, è rimasto inalterato e considerato che su ogni poltrona devono entrarci tre persone è facile intuire che i viaggi non sono il massimo della comodità.

start prev next end