Alta

21 agosto 2021, sabato

2491All’Alta River Camping, il campeggio dove abbiamo passato la notte, ci sono anche dei ciclisti con la tenda montata sul curatissimo prato. Abbiamo dormito nella casa dei puffi; bungalow di legno per quattro persone con due letti a castello e un cucinino con due piastre elettriche e fornetto in unica soluzione. Nonostante l’altezza media dei norvegesi sia superiore ai 180 centimetri, i letti sono corti e le porte basse. Queste casette non hanno l’acqua all’interno ma servizi in comune in un edificio a parte; spartani ma puliti. Ci sono molti camper, qualche bici e tutti i bungalow occupati. La struttura è in riva al fiume Alta e stamattina alle sei e mezzo un pescatore è immerso per metà nell'acqua, immagino gelida, a pescare.
Pioviggina e le previsioni non promettono miglioramenti per Capo Nord, la nostra meta odierna. Un nutrito gruppo di renne pascola tranquillo a bordo strada; ci fermiamo a fotografarli ma appena scendo dall'auto scappano, metà verso l'interno e l'altra metà ha attraversato la strada con l’ultimo, il più grande, con un palco di corna imponente che resta guardingo al centro della strada bloccando, di fatto, il traffico in entrambe le direzioni.
I distributori di carburanti sono proporzionati al traffico, in altre parole scarsi. Fortunatamente ne troviamo uno quando siamo quasi in riserva; la benzina costa 19,08 Corone al litro. Ne approfittiamo per mangiare un invitante hot dog ricoperto da bacon e con un’anima di formaggio; il primo era visibile la seconda è stata una sorpresa in… corso d’opera.
20210821Stanno lavorando sulla statale e passiamo in una lunga galleria appena scavata ma non rifinita, quindi roccia viva, sterrata, illuminazione improvvisata e segnalazioni al minimo indispensabile. In Italia non sarebbe possibile.
Vicino ad Alta le rocce erano chiaramente di origine vulcanica mentre ora che siamo a metà strada circa da Capo Nord, le montagne sono di origine calcarea a piccoli strati sovrapposti che si sfagliano facilmente. Non credo abbiano una grande consistenza perché, al contrario, avrebbero pavimentato con queste mezzo mondo.
Entriamo nel comune di Nordkapp segnalato da un cartello stradale. Il tempo migliora notevolmente e finalmente vediamo il cielo azzurro tra le nuvole; forse becchiamo la finestra giusta a Capo Nord ma manca ancora tanta strada. Un gruppetto di renne cammina tranquillo al centro della strada costringendoci a fermarci; poi per un po' guidiamo al loro fianco prima che decidano di abbandonare il manto d'asfalto.
Attraversiamo il lungo tunnel che collega l’isola di Magerøya alla terraferma; è il Nordkapptunnelen. E’ lungo quasi sette chilometri e raggiunge una profondità di 212 metri sotto il livello del mare, con una pendenza del 9%; finora abbiamo percorso la Strada E6 e dal tunnel inizia l’E69 che terminerà a Capo Nord tra 129 chilometri.
Sull’isola il territorio che attraversiamo è prettamente collinare con la strada che segue l’orografia del posto con continui saliscendi e curve in una sconfinata prateria senza alberi. Purtroppo arriviamo alla meta nel momento peggiore con nebbia, vento gelido e pioggerellina che in un certo senso ci rovinano questo momento quasi sicuramente unico.
Si paga per entrare a poche decine di metri dal grosso parcheggio che a sua volta è vicino a un edificio che contiene tutti i servizi utili ai visitatori come bar, ristorante e gift store più una sala per proiezioni e addirittura una cappella, sembra molto gettonata per i matrimoni.
2540Al momento del pagamento ci danno degli adesivi rotondi gialli o bianchi a seconda che si scelga di entrare solo nel centro servizi e da qui accedere al famoso monumento di Capo Nord o di effettuale anche un trekking al vicino, ma non tanto, vero punto più a nord d'Europa.
Ha smesso di piovigginare e questo ci consente di fare le foto di rito sotto il monumento che simboleggia Capo Nord, ossia un enorme mappamondo da tavolo stilizzato in acciaio comprensivo del classico sostegno che gli dà la tipica inclinazione e gli permette, sul tavolo, di girare. Purtroppo il vento gelido e la nebbia sono rimasti e non ci consentono di vedere nulla di quello che circonda questo punto che comunque si trova a strapiombo sul mare in cima a un costone.
O per il maltempo o per la stagione non siamo molti a visitare questo luogo in questo momento e questo ci consente di farci le foto di prassi con calma e fantasia.
Mangiamo un po’ di panini preparati ieri e approfittando del fatto che la nebbia si è diradata, raggiungiamo con le auto un vicino parcheggio da dove inizia un percorso trekking che porta al promontorio di Knivskjellodden, situato a ovest di Capo Nord, ben visibile dalla falesia stessa quando si dirada la nebbia e che si trova a circa 1400 metri più a nord e rappresenta il vero punto geografico più a nord d'Europa.
È segnalato come un trekking facile ma non credo che lo sia non fosse altro che per la lunghezza di nove chilometri che sommati al ritorno non sono certo alla portata di tutti e anche perché non in piano ma con un dislivello di più di 300 metri dalla falesia, dove siamo, al mare.
2631A distanza e altitudine come difficoltà si aggiungono quelle... operative; camminiamo su pietre di tutte le forme e dimensioni, spigolose, che sembrano poste apposta da una mente malata per rallentare e rendere difficoltosa la camminata. Ad aggravare ulteriormente la cosa ci si è messa anche l'acqua che è piovuta fino a poco fa e che sta, pian piano, scorrendo in tanti minuscoli corsi d’acqua verso valle; rivoli che formano altrettante pozze che ci costringono a continui fuoripista per aggirarle, deviazioni che non sempre risolvono. Dove non ci sono le pietre è il fango, spesso scivoloso, a rendere la passeggiata difficoltosa.
Dal parcheggio si scende fino al livello del mare e da qui fino al vero Capo Nord geografico segnalato da una serie di blocchi di cemento sovrapposti di dimensioni che si riducono salendo a formare una piccola piramide alta circa un metro e mezzo con scritte sui lati inerenti al posto. In una cassettina a una decina di metri dalla piramide è custodito il registro dove ognuno può segnare il proprio passaggio e lasciare un commento.

start prev next end