Vieng Phoukha

27 dicembre 2019, venerdì

9531Oggi trasferimento a Muang Sing Facciamo colazione dove abbiamo cenato ieri con noodles piccanti in brodo che poi sono tagliatelle... ben cotte preceduti da un Nescafé e seguiti da un tè locale che qui non filtrano.
La valle che stiamo percorrendo è in leggera pendenza e le terre ai lati della strada sono stati terrazzati per il riso, risaie in cui numerose mondine stanno trapiantando piantine. In precedenza c'erano piccoli terrazzi attrezzati per la dimora della piccole piantine di riso; alcune sono addirittura sotto spartane e basse serre.
La strada è in buone condizioni ma tutte curve visto che la strada sale prima e poi scende; le risaie che si vedono qui sono tutte asciutte così come sono state lasciate dopo la mietitura. In compenso è aumentato a dismisura il numero di appezzamenti che ospitano alberi di caucciù; ci sono quelli in produzione col coccio dritto, quelli non in produzione col coccio rovesciato e quelli troppo giovani che ancora non hanno il coccio. L'albero della gomma inizia a produrre dopo otto anni.
Ci fermiamo in un paesino di passaggio per cambiare un po’ di soldi; oggi il cambio è 8868 kip per un dollaro. Il paesino è grandicello con concessionarie d’auto e soprattutto di moto, meccanici, farmacie, belle case nuove molto kitsch e tante case di legno molto… vecchie. Il diesel qui costa 9020 kip al litro mentre la benzina 9830. Nel vicino mercato coperto e molto ordinato e silenzioso un elettricista sta stendendo un cavo elettrico sfruttando gli alberi come sostegni; per non usare una scala che forse non ha usa il muletto guidato dal socio, ma è troppo basso cosi il muletto alza un serbatoio dell’acqua con sopra l’elettricista.
Riprendiamo la marcia su questa strada in buone condizioni ma estremamente tortuosa. Incrociamo molti motociclisti da lunga percorrenza; si riconoscono perché indossano il casco e un pesante giubbotto per il freddo e trasportano carichi importanti di merci varie. Alloggiamo al Phou Iu II Bungalows, piccolo ma accogliente con camere grandi e veranda sul giardino interno; il manager del residence ci organizza anche il trek per domani. Le camere più il tuk tuk e guida per il trek ci costa 2.800.000 kip.
9627Il mercato è ancora vuoto, si svolge come molti altri al fresco dal pomeriggio in poi; in compenso i due ristorantini sono aperti, uno accanto all’altro e quasi ci dispiace sceglierne uno a discapito dell’altro. Un bel piatto di noodles in brodo con un cestino di verdurine fresche contenente foglie di insalata, fagiolini e menta. Su un banchetto sulla strada di fronte al mercato una giovane mamma vende dei mandarini grossi come arance dall’ottimo sapore a 20000 kip al chilo.
In una traversina della strada principale che stiamo percorrendo intravediamo un tempio; è il Wat Sing Jai. L’interno è bello con i tanti thangka molto lunghi che pendono dal soffitto davanti al Buddha. L’esterno invece è un po’ decadente; non si vedono ne monaci ne fedeli. Il grande tamburo rituale situato all’esterno dentro una edicola è tutto polveroso con tanto guano di uccellini a testimoniarne la poca cura. Il tetto è in ondulino d’amianto.
Continuando lungo la main street passiamo davanti a una grossa scuola primaria nel momento della ricreazione quando tutte le numerose scolaresche sono nel cortile a correre, giocare e fare merenda. Come sempre in questi casi mettiamo scompiglio tra chi corre a salutarti dando il cinque, chi tende la mano, chi trova il coraggio di dire qualcosa in inglese e si sorprende se rispondi; poi dai un calcio al pallone e si scatena il caos più assoluto tra urla e polvere che coinvolge tutti i bambini, maschietti e femminucce, tutti con l’allegria stampata sul volto e con le maestre a guardare soddisfatte.
Il suono prolungato di un fischietto fa tornare improvvisamente la calma; è finita la ricreazione e tutti i bambini tornano ordinatamente nelle loro classi senza mai perderci di vista. Mentre avviene il rientro, i ragazzini di una classe che si differenziano dagli altri perché indossano un cappellino blu, tipo bustina dell’aeronautica, si sguinzagliano per l’immenso cortile e raccolgono le poche carte che sono rimaste per terra dopo la ricreazione e sempre di corsa tornano in classe dopo aver depositato il… raccolto nelle pattumiera esterna.
9508Poi avviene quello che non ti aspetti, una di quelle cose che quando avvengono ti fanno capire che ti stai comportando bene, che ti riempiono il cuore di gioia e, se avvengono quando sei in vacanza, te la ripagano con gli interessi. Tornata la quiete ci siamo fermati a un muretto, sempre all’interno della scuola, a riprendere fiato, spolverarci, commentare soddisfatti l’accaduto e proprio in questo momento un gruppetto di ragazzini, noi la chiameremmo delegazione, si avvicina e ci donano un box contenente la loro merenda.
Quando un paese è in crescita lo noti anche dall’edilizia e dal proliferare di tutte quelle attività collaterali a questa come la produzione di mattoni e simili; qui producono pilastrini di cemento armato. Una donna sta preparando gli stampi dove verrà colato il cemento; li pulisce, li allinea, li olea piegata o inginocchiata al sole mentre due colleghi sono comodamente seduti a chiacchierare. Voglio sperare che sia solo un problema di suddivisione di compiti.
In un pratino accanto alla strada troviamo delle piccole piantine di Mimosa Pudica; è incredibile vedere le foglie che si richiudono su se stesse al minimo stimolo tattile. Intanto la strada si sta affollando sempre più di camion con targa cinese che transitano carichi di canne da zucchero. Il confine cinese dista poche decine di chilometri da qui.
La motorizzazione di massa laotiana per ora si ferma fortunatamente alle moto; la maggioranza sono di ultima generazione, marche perlopiù giapponesi, 100 cc a marce. Si vedono molti modelli elettrici.
Ripassiamo davanti all’ufficio informazioni turistiche ed è ancora chiuso anche se dall’orario esposto doveva e dovrebbe essere aperto; sappiamo che molti turisti che facevano affidamento su di loro per la preparazione di trek in zona si sono trovati spiazzati da queste imprevedibili chiusure.

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