Bangkok

6 gennaio 2020, lunedì

9991aDormito poco ma riposato bene nell'angolino trovato. Per il freddo la felpa e i pantaloni lunghi sono serviti mentre per il rumore c'è stato poco da fare. In questo aeroporto ci sono 8 livelli tra partenze, arrivi e servizi ma praticamente sono tutti sotto un unico… enorme tetto ragion per cui i vari rumori si sommano e ovunque tu sia ti arriva sempre un ronzio forte e irriconoscibile.
Questo complesso, l’Aeroporto Internazionale di Bangkok-Suvarnabhumi, è stato inaugurato nel 2006 ed è uno dei più trafficati del Sud-Est Asiatico ma il suo vanto è la torre di controllo che è la più alta al mondo con i suoi 132 metri. Quest’ottimo risultato però non ha portato bene alla classe politica dell’epoca che l’ha voluto perché è costato una enormità e la grande corruzione scoperta ha portato al colpo di stato, fortunatamente pacifico, del settembre del 2006.
Alle 5 poi è arrivata tanta gente che ci ha definitivamente distolto dal riposo così decidiamo di andare ai banchi del check-in e con sorpresa troviamo già gente in fila anche se gli sportelli non sono presenziati.
Col check-in on line salto la fila e la ossequiosa ragazza al desk tra un inchino e l'altro si raccomanda di non perdere tempo perché i controlli sono generalmente lunghi.
Incredibilmente tutte le ragazze della Quatar con cui mi sono interfacciato stamattina, almeno quattro, hanno tutte l'apparecchio ai denti; o è una coincidenza o c'è una tariffa speciale scontata per dipendenti.
In effetti c'è molta gente ma anche molti a lavoro e ben organizzati per cui la fila scorre. Una volta dentro provo a prendere un caffè; ho finito tutti i bath e pensavo di usare la carta ma molti ne permettono l'uso solo per cifre superiori ai 300 bath e il caffè costa mediamente poco più di 100. Finalmente ne trovo uno ma... la carta non funziona. Provo col bancomat e posso bere l'agognato caffè. Provo alla macchinetta dell'acqua ma la carta è veramente morta.
9386Il volo è il QR831 con partenza per Doha alle 9.25; l'aereo è un Boeing B777-300 non completamente pieno.
Come ieri siamo entrati in acqua per prendere la pista d'atterraggio dal mare, oggi decolliamo verso l'entroterra e dopo dieci minuti di volo viriamo di 90 gradi verso ovest puntando verso l'India.
Questo Boeing deve essere vecchiotto visto che non ha le weight alla punta delle ali.
Il personale di bordo era già pronto con la colazione quando l'aereo ha cominciato a ballare bloccando di fatto la giostra. Quando si son… calmate le acque ho scelto i noodles che come il risotto dell’andata miracolosamente si sono trasformati in pennette immangiabili. Buono lo yogurt sopra la marmellata di fragole e la macedonia di frutta con due pezzetti di dragon fruit.
Alle 15.00 ora thailandese chiedo un cognacchino con ghiaccio; ottimo con gli stuzzichini ma subito dopo portano la merenda con un pasticcio vegetariano e un pancake con qualcosa dentro. Riesco a mangiare l'esterno di entrambi accompagnato da un ottimo frizzantino bianco spagnolo.
In aeroporto a Doha i pulivetri alpinisti danno spettacolo. Ripartiamo verso le 16 ora locale; il volo è il QR113 fatto con un Airbus A350-900 quasi pieno. Viaggio pazzesco con mamma accanto al di la del corridoio e figlio quarantenne seduto davanti a me; romani, lei poco normale e lui… schizzato. Tutti i movimenti dell’energumeno sono repentini e a scatti e tutto quello che ho sul tavolino vola via, liquidi compresi tralasciando le decine di regolazioni all’ora dello schienale della sua poltrona e di conseguenza del mio tavolino e del mio monitor.
Sto cercando in tutti i modi di stare sveglio per riprendermi, una volta a casa, prima possibile dal jet lag ma non è semplice; ormai sono tante le ore di veglia accumulate. Al carosello dei bagagli un po’ di attesa ma alla fine il borsone arriva e riesco a prendere il regionale per Trastevere in tempo utile per l’altro regionale che mi porterà a Grosseto per le 23.30. Anche stavolta a piedi a casa per mancanza taxi.

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